La coltivazione controllata e certificata è molto importante per Schär e permette di garantire la sicurezza e la qualità delle materie prime. Grazie alla sua esperienza pluriennale, Schär ha sviluppato una rete di agricoltori selezionati in Italia, Austria e altre regioni d’Europa, che si occupa della coltivazione controllata delle principali materie prime agricole prive di glutine.
La coltivazione del riso e del mais è stata perfezionata passo dopo passo. Il contratto di coltivazione con gli agricoltori copre l’arco di tempo che va dalla semina al raccolto, vale a dire fino alla spedizione e all’ammissione delle materie prime nei mulini per cereali indicati da Schär, dove avvengono l’essiccazione, la conservazione e la macinazione. Dopo la consegna agli stabilimenti Schär le farine devono superare ulteriori controlli di qualità prima di poter essere ammesse nelle panetterie dell’azienda. Nel piano di coltivazione di Schär vengono indicate le sementi da utilizzare, la superficie minima per la coltivazione, la resa e la distanza da mantenere rispetto ai campi adiacenti per poter consegnare cereali perfetti, cioè senza contaminazioni da glutine o altri allergeni, metalli pesanti o micotossine.
Gli agronomi di Schär visitano i campi regolarmente per verificare lo stato di salute delle piante e del raccolto, eseguire misurazioni e prelevare campioni da analizzare. I coltivatori accolgono volentieri questo tipo di consulenza e supporto intensi. Il momento più delicato è quello del raccolto. Soprattutto in anni difficili da un punto di vista climatico i chicchi di mais rischiano di essere contaminati da micotossine. Gli agricoltori di Schär quindi consegnano il loro mais in anticipo ai mulini partner rispetto ai coltivatori convenzionali per ridurre fortemente questo rischio. Inoltre i conducenti dei veicoli impiegati per il raccolto devono presentare una documentazione specifica attestante l’indiscutibile pulizia delle attrezzature. Se la materia prima soddisfa le aspettative, alla fine del ciclo vegetativo si crea una situazione winwin: Schär può contare sulla massima qualità garantita delle sue più importanti materie prime senza glutine, mentre gli agricoltori ottengono come valore aggiunto informazioni, know-how, controlli e un ritiro sicuro della merce al giusto prezzo.
Coltivazione di materie prime di seconda generazione
Schär non si preoccupa solo di migliorare la vita delle persone attraverso i suoi prodotti senza glutine, ma vorrebbe anche fissare nuovi standard ecologici ed etici di qualità. Di conseguenza, anche la coltivazione controllata sta vivendo una nuova fase: “È giunto il momento di dare il via alla coltivazione di materie prime di seconda generazione”, è convinto il nostro agronomo responsabile di Schär. “Spingiamo i nostri coltivatori a contratto a ridurre il consumo di acqua. Infatti, con metodi innovativi quali l’irrigazione a goccia è possibile risparmiare fino a due terzi dell’acqua normalmente utilizzata. Con metodi di coltivazione avanzati, come ad esempio la rotazione di diversi tipi di cereali al posto delle monocolture intensive, la scelta di colture intercalari e l’impiego di coperture, è possibile favorire il naturale equilibrio del terreno e ridurre sensibilmente l’uso di fertilizzanti e pesticidi, facendo aumentare al contempo i nutrienti naturalmente presenti nei cereali”.
Oltre al riso e al mais, anche altri cereali privi di glutine e pseudocereali come il miglio, il sorgo, l’avena e il grano saraceno stanno diventando sempre più importanti per la lavorazione e non offrono soltanto quel qualcosa in più in fatto di nutrienti e sapore che caratterizza gli ultimissimi prodotti Schär senza glutine, ma anche vantaggi positivi dal punto di vista della biodiversità. Collaborare con Schär richiede sicuramente un duro lavoro da parte dei coltivatori, eppure gli agricoltori sono fieri di sapere che le loro materie prime sono utilizzate per superare gli ostacoli nella produzione di specialità senza glutine a marchio Schär, contribuendo a migliorare la qualità della vita di tutte quelle persone con particolari esigenze alimentari.