L’avena senza glutine: alla scoperta di un cereale a lungo trascurato

L’avena senza glutine: alla scoperta di un cereale a lungo trascurato

L’avena è stata per lungo tempo esclusa dall’alimentazione per celiaci.

Studi scientifici ed esperti di celiachia hanno però provato che in quantità ben dosate, l’avena è un prezioso elemento per rendere più complete le diete prive di glutine: è nutriente, fa bene ed è buona.

Da molti secoli l’avena è uno degli alimenti principali per le popolazioni dell’Europa centrale. Nel Medio Evo era ancora il cereale più comune e oggi sta acquistando di nuovo rilievo: gioca un ruolo importante nel regime dietetico delle persone particolarmente attente ad un’alimentazione sana ed equilibrata, gli sportivi ne apprezzano le qualità energetiche, è ingrediente di base gradito nell’alimentazione senza glutine, perché capace di rendere più vario e completo il menu giornaliero. Tutti conoscono la bontà dei fiocchi, ma l’avena senza glutine è ottima anche per il porridge e varie creme: la crusca ha largo uso nelle diete ipocaloriche, e la farina, ricca di sostanze nutritive, rende più gustosi pane, biscotti e altri prodotti da forno.

Molte qualità preziose

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Oltre alle vitamine del gruppo B, zinco, ferro, magnesio, proteine e acidi grassi polinsaturi, l’avena senza glutine contiene una gran quantità di fibre, quindi dà un buon senso di sazietà ed è molto digeribile, grazie alla particolare struttura dei suoi amidi. I chicchi di avena sono inoltre ricchi di beta-glucani, che abbassano il livello di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di malattie coronariche; l’acido oleico e linoleico che essi contengono regola il funzionamento di alcuni organi, come il cervello e la retina, e protegge dalle malattie cardiovascolari.

Esperti a convegno

Per questi motivi il team del settore ricerca e sviluppo del Gruppo Dr. Schär si occupa dell’avena senza glutine da ormai più di dieci anni. Per il decennale degli studi, la ditta ha organizzato un convegno a cui hanno partecipato studiosi, medici e rappresentanti delle associazioni dei celiaci provenienti da diversi paesi europei. Tema principale del convegno era il futuro dell’avena nell’alimentazione senza glutine. “Dal punto di vista tecnologico, l’avena è simile ad altri cereali privi di glutine, come il riso e il mais”, spiega Virna Cerne, direttrice del Dr. Schär R&D Centre presso il parco scientifico di Trieste. L’avena è un ingrediente innovativo e importante per l’industria alimentare glutenfree, conferma Gloria Scarparo, nutrizionista della Schär, perché “amplia la gamma dei cerali che possono essere impiegati nei prodotti senza glutine.” L’antico cereale offre benefici dal punto di vista nutrizionale, ma vanta anche altre qualità: ha un delicato aroma tendente alla nocciola, il pane fatto con la farina di avena è gustoso, assomiglia molto a quello di frumento e ha una crosta perfetta, i biscotti sono particolarmente friabili e croccanti.

Assoluta rintracciabilità: dai campi alla tavola

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Per consumare tranquillamente alimenti a base di avena anche in caso di celiachia, occorre fare attenzione alla provenienza del cereale. L’avena è per natura priva di glutine, ma quella in commercio può aver subito contaminazioni con altri cereali contenenti glutine o in fase di coltivazione, o nel trasporto, o in fase di lavorazione. “È importantissimo che l’avena senza glutine non sia contaminata – solo questa può portare il marchio con la spiga barrata”, spiega Gloria Scarparo. Seguendo la prassi di molti paesi nordeuropei, il problema della contaminazione può essere superato tramite controlli dell’intera filiera alimentare: l’avena viene tenuta rigorosamente separata da frumento, segale e orzo, così può essere messa in commercio come avena pura (o senza glutine) per l’utilizzo nella produzione di alimenti senza glutine. In questi prodotti a base di avena la percentuale di glutine è al di sotto del limite stabilito dalla legge di 20 parts per million (ppm). Anche l’avena utilizzata dalla Schär è sicura: “Per accertarci che l’avena sia davvero priva di contaminazioni, controlliamo le coltivazioni nei campi ed effettuiamo degli audits nei mulini. E inoltre sottoponiamo il prodotto a una serie di analisi mirate”, spiega Virna Cerne

Conferme dal mondo scientifico

Anche i risultati di ricerche scientifiche offrono ora conferme sulla non pericolosità dell’avena negli alimenti per celiaci. Diversi studi clinici hanno dimostrato che il cereale non ha effetti negativi sulle persone colpite da intolleranza al glutine e che al giorno si possono consumare 50 grammi di avena senza glutine incontaminata senza che si manifesti alcun disturbo. Per questo in alcuni paesi come il Canada, gli USA e la Svezia l’avena è un ingrediente di base di molti alimenti glutenfree. E anche la Commissione Europea nel 2009 ha inserito l’avena nella lista degli alimenti privi di glutine. C’è però un piccolo gruppo di celiaci che non tollera nemmeno l’avena pura; i disturbi che possono comparire in seguito al consumo del cereale non vanno però sempre ricondotti a una reazione immunologica: sintomi quali mal di pancia e flatulenza possono essere causati dall’alto contenuto di fibre dell’avena; per questo è bene aumentare le dosi gradualmente. Se i disturbi persistono, occorre consultare il medico.

Da noi il futuro senza glutine ha una lunga tradizionex

  • Da più di 30 anni Schär produce alimenti senza glutine, migliorando costantemente la qualità dei prodotti e garantendo sempre i massimi standard di sicurezza.
  • Nel 2003 la Dr. Schär ha creato nel parco scientifico e tecnologico Area di Trieste – uno dei più importanti centri di ricerca in Italia e nel mondo – un settore altamente specializzato, dedicato esclusivamente all’innovazione dei prodotti e allo studio di nuove materie prime, fra le quali l’avena.
  • «Facciamo rigorosi controlli sull’intera filiera, per assicurare la completa assenza di glutine, dai campi al mulino.» Virna Cerne

In Scandinavia l’avena senza glutine è da anni ben integrata nel settore agricolo e nell’alimentazione dei celiaci. Il comitato scientifico dell’Associazione dei Celiaci finlandese ha ammesso l’impiego dell’avena nei prodotti alimentari senza glutine per adulti già dal 1997.

353 calorie ogni 100 grammi – gli sportivi la scelgono per questo: l’avena è una formidabile sorgente di energia.

50 grammi: chi è colpito da intolleranza al glutine può consumare 50 grammi di avena al giorno senza che insorgano disturbi.

12% di proteine: l’avena ha un contenuto proteico molto più elevato degli altri cereali.

Intolleranza all’avenina. L’avena contiene l’avenina, una prolamina con catene polipeptidiche che ricordano quelle dei cereali con glutine. Una piccola percentuale di celiaci può essere ipersensibile all’avenina.  

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