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A volte però, il glutine si nasconde anche in prodotti in cui, non immaginiamo che ci possa essere, e vale la stessa cosa, anche per il lattosio!

Recentemente, una amica celiaca ed intollerante al lattosio, mi ha raccontato di aver trascorso un brutto periodo, in cui continuava a stare male.
Nonostante seguisse in modo rigido la dieta senza glutine e senza lattosio, il suo malessere continuava.
 

Farmaci

Ha poi scoperto che un farmaco (prescritto per una cura lunga alcuni mesi), conteneva lattosio e quindi era il responsabile dei suoi disturbi. È bastato sostituire il farmaco con uno senza lattosio e la situazione è cambiata radicalmente in meglio.
Questo episodio, dovrebbe farci riflettere e riportare alla memoria il rischio che alcuni farmaci, integratori e detergenti, possano contenere glutine.

Per chiarire la posizione del Ministero della Salute e della Agenzia Italiana del Farmaco, bisogna innanzitutto partire dalla legge 123/2005 che raccoglie le norme per la protezione dei soggetti affetti da celiachia. Nell’art. 5 comma 1 la legge richiedeva di indicare con chiarezza, nel foglietto illustrativo del farmaco, se il prodotto potesse essere assunto senza rischio dai soggetti celiaci. 
In realtà già dal 1999, la Farmacopea Europea aveva imposto un quantitativo massimo di eccipienti nei farmaci (per esempio eccipienti come l’amido di frumento). Alla luce di quel limite stabilito, il Ministero della Salute nel 2004 (N. F.800.AIC/7558 del 5 Febbraio 2004), seguito nel 2006 dall’Agenzia Italiana del Farmaco, con una nota (Chiarimenti relativi alle norme abrogate” del 29 agosto 2006), si sono espressi riguardo al contenuto di glutine nei farmaci, chiarendo che i celiaci possono tranquillamente assumere tutti i farmaci presenti sul mercato, anche quelli contenenti amido di frumento.

Integratori

Per quello che invece riguarda gli integratori, questi prodotti non sono normati in maniera così precisa e dettagliata come nel caso dei farmaci, quindi sono da considerare categoria a rischio e devono riportare in etichetta la dicitura SENZA GLUTINE per essere idonei.
Fino a questo punto abbiamo parlato di sostanze che devono essere ingerire, ma può essere utile ricordare come comportarsi con i prodotti da applicare per uso topico.
 

Detergenti

Tutti i prodotti detergenti: i dentifrici, i collutori e i prodotti per uso esterno come i cosmetici, non comportano rischi per il celiaco e possono essere utilizzati in tranquillità.
Il glutine è tossico per il celiaco solo se viene ingerito e, la quantità di dentifricio o rossetto che può essere accidentalmente ingerita nell’uso quotidiano, anche qualora questi prodotti contenessero glutine, non può comportarne comunque un’assunzione significativa.
Per queste categorie di prodotti quindi, per i celiaci, diciture specifiche non sono affatto necessarie.