Beviamo qualcosa? Bere bene e senza glutine

Beviamo qualcosa? Bere bene e senza glutine

Come in molti altri ambiti, la diagnosi mi ha “costretto” a cercare nuovi sapori e a trovare nuove soluzioni di socialità non necessariamente legate al cibo. Ho scoperto che si può passare una bella serata anche solo sorseggiando un calice di vino o di spumante.

E’ necessaria una premessa. Non sono una esperta di vini, birre o alcolici in generale. Prima di scoprirmi celiaca al massimo accompagnavo la pizza del sabato sera con una birra.

Come in molti altri ambiti, la diagnosi mi ha “costretto” a cercare nuovi sapori e a trovare nuove soluzioni di socialità non necessariamente legate al cibo. Ho scoperto che si può passare una bella serata anche solo sorseggiando un calice di vino o di spumante (entrambi idonei per un celiaco). In alternativa prendere un aperitivo in compagnia sorseggiando uno spritz, un mojito o un gin tonic senza rischiare la contaminazione. Sempre restando nei limiti del consumo corretto e ragionevole di alcool, s’intende!

Condivido con voi un sunto di tutte le informazioni che ho raccolto in questi anni di dieta glutenfree!  L’alcol etilico è alla base di tutte le bevande alcoliche ed è prodotto dalla fermentazione degli zuccheri. Con l’alcol etilico si producono i distillati e liquori.

I distillati

Sono prodotti attraverso un processo di distillazione e sono consentiti se il prodotto è consumato puro, senza aggiunta di additivi, aromi e coloranti.

Sono distillati da materie prime non contenenti glutine: brandy (distillato del vino), cachaça (distillato del succo di canna da zucchero grezzo), cognac (distillato di vino bianco), rum (distillato della melassa di canna da zucchero), tequila (distillato di agave).

Pur essendo distillate da materie prime contenenti glutine sono considerati idonei anche whisky (distillato di malto d’orzo, di mais o di segale), vodka (distillato da mosti di grano, orzo, segale o fecola di patate), gin (distillato da alcol etilico aromatizzato con bacche di ginepro).

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I liquori

Sono ottenuti invece da macerazione, infusione da una base di alcol etilico mescolato con sciroppo di zucchero con aromi e coloranti. Pertanto possono essere consumati previa lettura dell’etichetta, che deve riportare la dicitura “Senza glutine”, il marchio spiga barrata o l’inserimento nel Prontuario degli alimenti AIC.

Sono liquori gli amari, i limoncelli, i centerbe, i nocini, le creme ed i rosoli.

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Quando vengo invitata ad bere qualcosa, di solito vado sul sicuro chiedendo un bicchiere di vino o dei cocktail che prevedono l’utilizzo di materie prime naturalmente senza glutine. Quindi perfetto il mojito (rum bianco, lime, zucchero di canna, menta fresca più soda e ghiaccio) o un gin tonic (gin, acqua tonica limone e ghiaccio). Tra i miei preferiti poi ci sono anche il cuba libre (rum chiaro, cola e succo di lime), la capirinha (cachaça, succo di lime, zucchero di canna e ghiaccio tritato).

Il suggerimento che mi sento di darvi è di rivolgervi direttamente al barman. Chiedete se nel cocktail che state ordinando verranno aggiunti sciroppi o aromi in sostituzione di ingredienti freschi previsti (succo di lime, di limone o altro frutto). Oppure nel caso del bitter usato per lo spritz (che prevede prosecco, aperol o altro bitter più soda e ghiaccio) o il triplo secco per il margarita ( tequila, triplo secco, succo di lime o limone).

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Poche settimane fa, ho rivisto i miei compagni del liceo per un aperitivo e ho testato il mio vademecum dei consigli… Tutto ha funzionato per il meglio, è stata una bellissima serata di chiacchiere e risate riparlando dei vecchi tempi.  Ricordate che grazie a Schär On the go, potete sempre avere a portata di mano un elenco di locali che forniscono alimenti senza glutine. Con la nuova rete di Mr.Free, avete anche la rete di bar in cui poter trascorrere una gustosa pausa pranzo o un improvvisato break goloso con gli amici.

Non mi resta che alzare il calice alla nostra salute: “Cin Cin a tutti”!

Elena Paneamorecelichia