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Tu sei celiaco praticamente dalla nascita: che sintomi aveva rilevato tua mamma?

Mia madre mi racconta che i miei problemi sono iniziati già con lo svezzamento. Ero un bambino molto piccolo, che aveva sempre la pancia molto grossa e gonfia; alternavo momenti di stitichezza e di diarrea. Nei primi anni ’80 non si conosceva ancora bene la malattia e si pensava fossero problemi temporanei legati proprio al passaggio dal latte agli altri alimenti.

Dopo quanto tempo ti è stata diagnosticata la celiachia?

Dopo un periodo di continui ricoveri ospedalieri alternati a periodi in day ospital in cui sono stato sottoposto a molteplici analisi e visite da parte di vari specialisti, dopo circa 3 anni, mi è stata diagnosticata la celiachia.

Inizialmente ci sono state diagnosi errate, se sì, quali?

Si, inizialmente si era ipotizzato che potesse essere una forma di colite atipica.

Come è stato stabilito che infine si tratta di celiachia?


La biopsia ha stabilito che sicuramente si trattava di celiachia. Peraltro, proprio perché a suo tempo c’erano meno conoscenze sulla patologia, a 7 anni mi dissero che la situazione era reversibile e che potevo guarire: iniziai quindi a reintrodurre il glutine con l’idea di provare per 6 mesi, ma dopo soli 15 giorni, i medici capirono la necessità di togliere per sempre il glutine dalla mia dieta. Mi fecero quindi una seconda biopsia che confermò definitivamente la diagnosi di celiachia.

Quali sono state le persone che hanno avuto un ruolo fondamentale nella definizione della tua diagnosi?

Un medico di pediatria del Bambin Gesù di Roma - diventato poi primario - è stato fondamentale per scoprire la patologia.

Da allora, come è cambiata la tua vita?

E’ cambiata decisamente in meglio. Una volta eliminato il glutine, mi hanno raccontato che già dai primi mesi c’è stato un sensibile miglioramento del mio stato di salute: mi si è sgonfiata la pancia e ho ricominciato a crescere come gli altri bambini. Sapere che si trattava di una patologia curabile solo con una dieta specifica ha tolto molte preoccupazioni ai miei genitori. Dal momento della diagnosi, mia madre si è impegnata a prepararmi tutto, anche perché a suo tempo l’offerta di prodotti era abbastanza limitata; ha imparato a cucinare in casa il pane, la  pizza, i biscotti, le crostate, le frappe, le castagnole, le pasta all'uovo, tutto utilizzando le farine senza glutine! Anche quando andavo alle feste con i miei coetanei, mi portavo da casa le preparazioni di mia madre e mi sentivo tranquillo. Crescendo le cose sono molto migliorate: negli ultimi anni trovo facilmente qualsiasi cosa mi piaccia. In questi anni inoltre ho sempre fatto sport -sono un grande appassionato di bicicletta - e senza grossi problemi. Amo inoltre moltissimo viaggiare e non mi pongo limiti dovuti alla celiachia. Sia che mi muova per il ciclismo che per viaggiare, ho imparato ad organizzarmi portandomi sempre qualche prodotto gluten free di scorta.

La tua diagnosi è arrivata quando eri un bambino, quindi si può (quasi) dire che sei celiaco da tutta la vita. Che consiglio ti senti di dare a chi ha appena ricevuto una diagnosi di celiachia?

Oggi essere celiaci non è un problema! Perché ci sono molte più informazioni sulla malattia ed il mercato offre un’ampia varietà di prodotti buoni, in grado di soddisfare i gusti di ogni persona. La socialità non è più un problema; anche fuori casa si trovano molte proposte gluten free. In generale, mi sento di dire ad ogni nuovo diagnosticato di affrontare il tutto con grande serenità perchè oggi è tutto più facile!