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Quando ti hanno diagnosticato la celiachia?

Ero piccolissima! Io sono nata nel 1998 e mi è stata diagnosticata la celiachia dopo un anno e mezzo circa. L’hanno scoperto ovviamente i miei genitori.

Come hanno fatto a scoprirlo?

Semplicemente…non crescevo. Non mangiavo molto e non crescevo, anzi, rimanevo sempre più piccola rispetto ai miei coetanei. Anche rispetto a mio fratello, di qualche anno più grande di me: lui cresceva in modo costante e io no. Mia mamma ha iniziato a preoccuparsi perché notava che non aveva mai bisogno di prendermi vestiti nuovi…quelli che avevo andavano sempre bene.

Quanto tempo ci è voluto per ottenere la diagnosi di celiachia?

Molto tempo purtroppo! Non è stato un percorso semplice per i miei genitori: noi abitiamo in provincia di Piacenza, e credo che prima di scoprire che fossi celiaca abbiano consultato tutti i pediatri della zona!

Molti sottovalutavano il problema, sostenendo che non fosse nulla di grave, finché finalmente un pediatra aveva consigliato loro di rivolgersi ad un’associazione, l’AIC, che all’epoca aveva un piccolo ufficio in città e non era strutturata come lo è oggi. Loro hanno consigliato ai miei genitori di accertarsi che fosse celiachia, poiché i sintomi corrispondevano e infatti lo era: mi hanno portato all’Ospedale di Parma, dove mi hanno sottoposto a tutti gli esami e mi hanno finalmente diagnosticato la celiachia.

Come avete affrontato la diagnosi?

Io non ho ricordi ovviamente quindi per me questa è la mia vita, lo è sempre stata. Probabilmente è più complesso essere diagnosticati in età adulta, ma per me non è mai stato un problema. È stato invece più difficile per i miei genitori, che si sono dovuti attrezzare, preparare una dispensa esclusiva per me, cucinare per me e soprattutto informare durante anni in cui non c’era ancora così tanta informazione in merito. Oggi siamo abituati, i dolci li prepariamo sempre senza glutine e quando viaggio ho sempre con me i miei snack!

La celiachia influenza in qualche modo la tua quotidianità?

Io abito in Provincia di Piacenza con i miei genitori e studio all’Università Cattolica di Piacenza. La mia vita è la classica vita di una studentessa…solo gluten free. Come ho già detto so cosa mangiare, come comportarmi fuori casa ed è sempre stato così, fin da quando sono piccola. Non ho mai sofferto, quindi la celiachia non ha mai rappresentato un limite per me e non ha mai influito negativamente sulla mia quotidianità.

Credi che la diagnosi di celiachia ti abbia dato l’occasione di avere maggiore consapevolezza dell’importanza della dieta per la salute?

Sì certamente, per chi è celiaco mangiare senza glutine è l’unica cura per rimanere in salute. Ma anche in generale, seguire un’alimentazione sana influisce positivamente sullo stato di salute di chiunque, celiaco e non celiaco. Mi sto laureando proprio in Scienze e Tecnologie Alimentari e credo che un po’ questo mio percorso di studi sia stato indotto anche dalla mia situazione, oltre alla mia passione per il cibo!

Cosa consiglieresti a chi ha appena ricevuto una diagnosi di celiachia?

Secondo me l’informazione è il primo passo per tutto. Anche per i miei genitori è stato così. Consiglio quindi di informarsi, studiare, magari rivolgendosi anche ad un centro accreditato per la diagnosi e chiedere informazioni su come comportarsi, cosa mangiare e cosa no. Documentarsi, leggere, confrontarsi con altri celiaci è sempre utile e una volta acquisita una determinata consapevolezza sarà più facile anche comportarsi fuori casa.