Forse saranno impopolari o forse vi ci ritroverete, non posso saperlo a priori, ma voglio condividere alcune mie personali riflessioni: ci conosciamo ormai e posso essere sincera, mentre aspetto con curiosità, le vostre opinioni…
Panettone e Pandoro non mi hanno mai fatto impazzire, anche quando non avevo scoperto la mia celiachia. Ne ho sempre assaggiato un pezzettino perché è tradizione, ma non hanno mai retto il paragone con tortini al cioccolato o torte crema e panna! Stessa cosa per: biscotti allo zenzero, marzapane, cartellate, calzoncelli, castagnelle e dolcetti di mandorle (gli ultimi quattro sono dolci natalizi tipici in Puglia, sfoggiati da nonne e zie e offerti con incredibile insistenza ad ogni visita per gli auguri delle feste!).
Per quanto debba ringraziare la celiachia che mi salva dall’abbuffata proposta dal parentado, per il resto purtroppo la musica con la quale conoscenti ma pure amici e parenti ci accolgono, rimane la stessa:
- “Tranquillo! Il dolcetto l’ho fatto con farina di mandorle! …che casino quel giorno in cucina… ho preparato tanti dolci e avevo farina dappertutto!”
- “Questo è un panettone artigianale, lievitazione lenta, lievito madre nell’impasto, canditi… una goduria! Ah ma sei celiaco… che peccato!”
- “Quest’anno sono andata sul cibo, tanto è inutile fare regali, abbiamo già tutto! Guarda che delizie: cioccolatini, biscotti, pasta artigianale, salumi, panettone. Come? Ah vero… tu non puoi mangiare il glutine…”
- “Facciamo il cenone a casa mia, tu portati tutto per te, va bene?
- “Assaggia, sei proprio fissata… cosa vuoi che ti faccia una briciola!” (Questo è un commento valido per ogni occasione!!!)
Ora veniamo a noi… alle mie proposte per risolvere “l’inghippo”.