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Sintomi dei disturbi glutine correlati

Dolori addominali? Gonfiore? Diarrea? Mal di testa? Dolori articolari? Stanchezza? Perdita di peso? Problemi cutanei? Potrebbe trattarsi di un disturbo associato al glutine.

Celiachia

Sintomi:
dolori addominali, gonfiore, diarrea, mal di testa, dolori articolari, perdita di peso, stanchezza, mancanza di appetito e vomito. Anemia cronica e carenze nutrizionali.

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Nel soggetto celiaco, l’assunzione di glutine, anche solo in tracce, provoca una reazione immunitaria con conseguente appiattimento della mucosa intestinale. Il risultato è l’incapacità di assorbire adeguatamente le sostanze nutrienti, come proteine, vitamine e minerali, e quindi il rischio di sviluppare malnutrizione.

ITER DIAGNOSTICO: SI SVOLGONO INIZIALMENTE DELLE ANALISI DEL SANGUE, MA PER LA DIAGNOSI VERA E PROPRIA SERVE UNA BIOPSIA  INTESTINALE, CHE VIENE CONFERMATA SE I SINTOMI MIGLIORANO DOPO L’ADOZIONE DI UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE.

Allergia al frumento

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Sintomi:
prurito, irritazione della pelle, asma. Possono manifestarsi poi anche sintomi gastrointestinali simili a quelli della celiachia.

L’allergia al frumento è un’allergia alimentare, caratterizzata dallo sviluppo di anticorpi contro alcune sostanze del frumento. Nell’allergico i sintomi interessano soprattutto pelle e vie respiratorie. Nei bambini possono scaturire asma, problemi cutanei e diarrea.

ITER DIAGNOSTICO: LA DIAGNOSI AVVIENE CON TEST ALLERGOLOGICI SPECIFICI. UN TEST CUTANEO DA CONTATTO CON FRUMENTO PUÒ DARE UN ESITO AFFIDABILE.

Sensibilità al glutine

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Sintomi:
dolori addominali, gonfiore, diarrea, dolori articolari, dolori muscolari, mal di testa, vomito, stanchezza, difficoltà di concentrazione, formicolio.

La sensibilità al glutine non celiaca è una reazione all’introduzione di glutine, non ascrivibile né alla celiachia né all’allergia al frumento. Può apparire all’improvviso e a tutte le età. Normalmente i sintomi, che possono essere variabili e non necessariamente a carico dell’intestino, si presentano qualche ora o giorno dopo l’assunzione di alimenti contenenti glutine.

ITER DIAGNOSTICO: NON ESISTE UN TEST SPECIFICO. SI DEVONO ESCLUDERE CELIACHIA E ALLERGIA AL FRUMENTO, DOPODICHÉ LA DIAGNOSI  AVVIENE SE, ESCLUDENDO IL GLUTINE DALLA DIETA, I SINTOMI REGREDISCONO O COMUNQUE MIGLIORANO.

Sindrome dell’intestino irritabile

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Sintomi:
dolori addominali intermittenti in forma di crampi, flatulenza, gonfiore, stitichezza, feci con muco, emicranie, stanchezza, disturbi del sonno, mal di schiena.

La sindrome dell’intestino irritabile si caratterizza per malesseri gastrointestinali cronici persistenti, tali da limitare la qualità di vita del paziente. Seppure il glutine in sé non sia la causa di questo disturbo, è stato dimostrato che i sintomi migliorano adottando una dieta povera o priva di glutine o di FODMAP (alcuni tipi di zuccheri).

Si stima che tra i pazienti affetti da Sindrome dell’intestino irritabile ci siano molti casi non diagnosticati di celiachia.

ITER DIAGNOSTICO: NON ESISTE UN TEST SPECIFICO. LA DIAGNOSI SI EFFETTUA IN PRESENZA DI SINTOMI GASTROINTESTINALI CRONICI  PERSISTENTI PER PIÙ DI 3 MESI, DOPO AVER ESCLUSO ALTRE PATOLOGIE POTENZIALMENTE RESPONSABILI.

I test diagnostici sono indicativi solo se si consuma glutine; è pertanto importante nutrirsi di alimenti che lo contengono mentre viene fatta la diagnosi.