L’autunno regala davvero scorci meravigliosi, con la natura che muta verso i colori caldi del foliage e trasforma anche i panorami più belli in qualcosa di nuovo. Ma l’autunno non dona soltanto colore al paesaggio, ma anche alla tavola: zucca, castagne, funghi di ogni genere e, soprattutto, il preziosissimo tartufo! Beh, una gita fuori porta che concilia foliage e tartufo è sicuramente alla Gola del Furlo, patrimonio naturalistico nel cuore delle Marche.
Nella strada che costeggia il Metauro si incontra Fossombrone, delizioso paesino arroccato sui primi Appennini. Poco fuori il centro cittadino si trovano le “Marmitte dei Giganti”, un’insenatura del fiume che regala un mini-canyon ammirabile dal ciglio della strada. Altrimenti, i più avventurosi potranno intraprendere alcuni dei sentieri che si inerpicano lungo le ripide rive del Metauro. Io nel dubbio mi sono portata dietro il mio snack senza glutine preferito, l’Ondulè, casomai avessi bisogno di una dose di energia in più!
Proseguendo lungo l’antica via Flaminia si raggiunge il Parco Naturale della Gola del Furlo, che racchiude il patrimonio storico e naturalistico di questa zona nei suoi sentieri, di facile percorribilità, che regalano panorami mozzafiato a strapiombo sulle acque cristalline del fiume.
Tappa d’obbligo in questa zona è Acqualagna, la capitale del tartufo nero marchigiano!
Per gli amanti (come me) della buona tavola e, soprattutto, del tartufo consiglio l’”Osteria del Parco”, che propone menù stagionali a base di tartufo bianco e nero locale, rigorosamente preparati anche senza glutine.