Il prezzo di un prodotto è determinato dalla domanda e dall’offerta. La quota di mercato dei prodotti dietetici senza glutine è meno ampia rispetto a quella dei prodotti a base di cereali “normali”, contenenti glutine, rivolto alla gran parte della popolazione. Tuttavia il prezzo elevato di questi prodotti è dovuto principalmente alla complessità della loro produzione. La commissione del Codex Alimentarius ha fissato un nuovo valore soglia per gli alimenti senza glutine nel 2008. Tali prodotti possono quindi contenere un massimo di 20 ppm (20 mg/kg, ppm = parti per milione) di glutine. Questi nuovi valori limite di glutine necessitano di controlli severi e di particolari precauzioni durante la consegna, la produzione e l’imballaggio degli alimenti. Ma solo un sistema rigido di controllo della qualità garantisce un livello di sicurezza elevato del prodotto. Le materie prime e i prodotti finiti vengono sottoposti a continui controlli e viene verificato il loro contenuto di glutine e di altri allergeni. La produzione di alimenti senza glutine, sicuri e di qualità eccellente è completamente automatizzata e avviene con tecniche moderne.
Riso e mais, utilizzati prevalentemente come materia prima al posto del frumento nei cibi senza glutine, sono più costosi del frumento