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Qualche consiglio utile da considerare mentre si fa la spesa:

  1. Cercare l’indicazione “senza glutine” o “gluten-free” 
  2. Cercare il simbolo della spiga barrata sulla confezione
  3. Leggere attentamente gli ingredienti del prodotto, in caso di dubbi evitare l’acquisto o consultare il prontuario degli alimenti.

Ma scopriamo quando un prodotto può essere dichiarato senza glutine; i rigorosi controlli a cui è sottoposta la produzione gluten-free e le certificazioni; come conoscere gli alimenti idonei ad una dieta gluten-free e infine come funzionano e come accedere ai buoni per l’acquisto di prodotti senza glutine.

Criteri per l’utilizzo della dicitura “Senza glutine”

Il Regolamento europeo 41 del 2009, sostituito dal 828 del 2014, oggi in vigore, stabilisce che un prodotto con la dicitura senza glutine o gluten-free, deve garantire un contenuto massimo di 20mg/Kg di glutine (i cosiddetti 20ppm). Ciò vale sia per i prodotti confezionati che per quelli sfusi. Il produttore deve garantire il rispetto del limite di 20mg e l’assenza di contaminazione.

Dal 2015, è obbligatorio indicare sulla confezione se il prodotto contiene come ingredienti uno o più dei 14 allergeni indicati nel relativo regolamento, indipendentemente dalla loro forma o quantità, tra cui “cereali contenenti glutine e prodotti derivati”.

Sai quali sono le varietà di cereali contenenti glutine? Consulta qui l’ elenco.

Controllo e certificazione della produzione gluten-free, per la massima sicurezza

Per garantire un prodotto senza glutine sicuro e di qualità, la legge italiana prevede severe normative che devono essere rispettate nella produzione di alimenti gluten- free, con controlli rigorosi da parte delle autorità competenti. Le aziende dispongono anche di certificazioni ufficiali, che attestano la conformità ai requisiti stabiliti.

I produttori interessati possono stipulare un contratto di licenza per l’utilizzo della spiga barrata sui prodotti.

In Europa il marchio Spiga Barrata viene concesso,  secondo requisiti e procedure condivisi da tutte le Associazioni Celiachia che aderiscono alla Federazione Europea AOECS (Association of European Coeliac Societies)*. Schär è una delle prime aziende ad essere licenziataria della spiga barrata con AIC, Associazione Italiana Celiachia, concessione dell’uso del marchio “Spiga Barrata”.

La spiga barrata sul prodotto è una garanzia addizionale, in quanto tutti gli stabilimenti produttivi vengono verificati anche dai tecnici qualificati delle associazioni.

Peculiarità italiana è il Registro Nazionale degli Alimenti Senza Glutine, nel quale sono elencati i prodotti erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

Prontuario alimenti- AIC

L’Associazione Italiana Celiachia prepara annualmente il Prontuario degli Alimenti, uno strumento di supporto per i celiaci, le loro famiglie e gli operatori della ristorazione che elenca i prodotti adatti alla dieta senza glutine. In edizione cartacea, online e per smartphone, riservate ai soci AIC.

Fornisce un elenco dettagliato di alimenti, prodotti e bevande senza glutine disponibili sul mercato italiano. La pubblicazione ha lo scopo di facilitare la vita quotidiana delle persone celiache, aiutandole a individuare facilmente gli alimenti sicuri da consumare e a evitare quelli che potrebbero contenere glutine.

Nel Prontuario sono raccolti anche i prodotti che hanno ottenuto la concessione del Marchio Spiga Barrata da AIC.

I buoni, un contributo per l’acquisto dei prodotti gluten-free

Nel 1982, il Ministero della Salute ha stabilito che “ai soggetti affetti da celiachia è riconosciuto il diritto all’erogazione gratuita di prodotti senza glutine” (art.4 DL123/2005) attraverso il Sistema Sanitario Nazionale.  Un diritto ad oggi valido unicamente in Italia.  Questo principio si trasforma concretamente nell’erogazione mensile di “buoni”, un contributo per l’acquisto degli alimenti senza glutine, valido per chi ha una diagnosi di celiachia.

I prodotti acquistabili con questo contributo, sono inseriti nel Registro nazionale degli alimenti senza glutine. I buoni si possono utilizzare in farmacia, nei negozi specializzati, ed in alcuni supermercati convenzionati.

L’importo del buono varia in funzione dell’età e del sesso, in un range che va dai 56€ (per i bambini fino a 5 anni) fino a 124€ (per i ragazzi, maschi dai 14 ai 17 anni).

Come ottenere i buoni

Per poter ottenere i buoni, i neo-diagnosticati devono recarsi alla propria ASL di appartenenza con il certificato di diagnosi, che viene rilasciato da un centro di riferimento della propria regione.

In linea con la digitalizzazione del sistema sanitario, man mano si passerà ai  buoni elettronici che prevedono l’utilizzo di una tessera magnetica (in molte regioni è la comune tessera sanitaria). Attualmente i buoni sono spendibili solo nella propria regione di appartenenza.

Ecco alcuni link per approfondire: 

Alimenti senza glutine (salute.gov.it)

Etichettatura degli alimenti: vivere senza glutine - AiC (celiachia.it)

 

* Requisito validato dall’Associazione Italiana Celiachia nell’ambito dello schema Europeo di licenza del marchio registrato Spiga Barrata