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Tali indicazioni non sono immutabili nel tempo (per fortuna!), e grazie all’evoluzione e ai miglioramenti dei processi di produzione e lavorazione degli alimenti, possono essere introdotte delle modifiche agli alimenti concessi o vietati, come già successo in passato.

Negli ultimi giorni c’è stata un’importante novità sulla classificazione delle bibite gassate addizionate con edulcoranti, che ha portato a rivedere le indicazioni nella categoria “alimenti a rischio” di cui facevano parte. Gli alimenti a rischio sono quelli che potrebbero contenere glutine in quantità superiore ai 20 ppm o a rischio di contaminazione durante i processi di produzione o stoccaggio, e le bibite analcoliche gassate (gassosa, acqua tonica, aranciata, cola, chinotto) in versione light o zero finora appartenevano a questa categoria e necessitavano del claim “SENZA GLUTINE” in etichetta per essere idonee al consumo da parte del celiaco.

Un approfondito studio svolto dal Ministero della Salute insieme alle associazioni di categoria Assobibe e Unionfood ha stabilito che da oggi si possono ritenere idonee al consumo, indistintamente tutte le bibite analcoliche frizzanti. Nella categoria delle bevande gassate, rientrano anche le bevande “light” o a zero contenuto calorico, come da esempio le bevande “zero”. Lo studio ha evidenziato che anche per questa tipologia di bevande è scontata l'assenza di glutine, in quanto gli additivi utilizzati come edulcoranti non lo contengono.

Pertanto in etichetta nei futuri lotti di produzione delle bevande analcoliche frizzanti, non sarà più utilizzata la dicitura “SENZA GLUTINE” in quanto fuorviante, essendo questa categoria di alimenti, già per sua natura, priva di glutine e quindi consentita a chi segue una dieta gluten free.

Quindi, via libera da ora in avanti alle bevande analcoliche gassate e a quelle gassate a nullo o ridotto contenuto calorico.

Ricordate che l'aggiornamento è relativo alle bibite analcoliche gassate, ma non ad altre bevande alcoliche come ad esempio la birra, che per essere idonea dovrà sempre presentare la scritta SENZA GLUTINE. Forse una precisazione scontata, ma indispensabile per togliere qualsiasi dubbio.

Nello studio del Ministero della Salute, è stato inoltre stabilito che le marmellate, confetture e gelatine alla frutta sono senza glutine.

Ed anche in questo caso, bisogna fare una precisazione! Infatti bisogna ricordare che tutti i prodotti chiamati: marmellata, confettura, gelatina, sono regolamentati da una normativa specifica e possono essere consumati con tranquillità. Non è così, invece, per  le  “preparazioni a base di frutta” che non seguono un disciplinare normativo; pertanto sarà necessario verificare che in etichetta riportino la dicitura Senza Glutine.

Cercate informazioni in merito a bevande alcoliche e cocktail? Anche in questo campo bisogna destreggiarsi tra prodotti idonei da ABC e prodotti a rischio… Vi consigliamo di leggere questo articolo in modo da potervi districare facilmente nella scelta della vostra bevanda preferita, senza correre alcun pericolo di contaminazione.