La celiachia è una malattia autoimmune che si cura con una rigida dieta senza glutine. Come da qualsiasi malattia autoimmune però, dalla celiachia non si guarisce, ma si cerca di ottenere la remissione del paziente.
Cosa significa andare in remissione? Vuol dire attenuare e progressivamente far scomparire i sintomi legati all'assunzione di glutine, che scatena la risposta immunitaria nel nostro corpo.
Questo implica che un celiaco dovrà convivere per tutta la sua vita con un corretto e attento regime alimentare gluten-free e potrà stare bene.
Proprio per questa ragione, mi stupisco molto quando, chiacchierando con qualche celiaco (non per forza neo diagnosticato, ma anche un "vecchio" celiaco) gli sento dire: “Ogni tanto mi concedo uno strappo alla regola e mangio una pizza o un dolce glutinoso!”
Forse per me che sono sempre stata sintomatica, che ho avuto dei momenti di grande disagio a causa di crampi fortissimi anche solo in caso di contaminazione accidentale, questo atteggiamento è incomprensibile. Ho provato a documentarmi per capire se oltre al disturbo immediato, la celiachia trascurata o non curata possa condurre a complicanze.
Ho trovato le informazioni sulla celiachia e le sue complicanze, nel Protocollo Diagnosi pubblicato nel 2015 dal Ministero della Salute e quello che ho capito è che:
"Fattori predisponenti allo sviluppo di complicanze sono rappresentati da una diagnosi tardiva e/o da una insufficiente compliance alla dieta aglutinata."
Quindi le complicanze che possono sopraggiungere sono imputabili ad una diagnosi arrivata in ritardo e al mancato rispetto della dieta senza glutine in un celiaco diagnosticato.