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Esiste una relazione tra una dieta senza glutine ed il successo dei trattamenti per la fertilità?

Secondo l’opinione di alcuni, seguire una dieta senza glutine aiuta nell’aumentare l’efficacia dei trattamenti di riproduzione assistita. Si tratta di realtà o di mito?

Il gruppo RMANJ ha dimostrato che di fatto non si tratta di altro, se non di un mito. I pazienti che seguono una dieta senza glutine e che tuttavia non soffrono di una malattia correlata al glutine arrivano agli stessi risultati nella riproduzione assistita come coloro che consumano glutine.

“Si è diffusa l’idea che il glutine incida sulla fertilità e sui risultati della medicina riproduttiva. Tuttavia non esiste alcun indizio a supporto di tale ipotesi” ha dichiarato Richard T. Scott, amministratore delegato della IVI-RMA Global e coautore della ricerca svolta.

Ricerca scientifica

Un’altra ricerca ha dimostrato che il tasso di successo dei trattamenti di riproduzione assistita nei pazienti che soffrono di celiachia e seguono una dieta senza glutine rigorosa è identico a quello dei trattamenti fatti su pazienti con celiachia e su tutti coloro che non soffrono di questa patologia.

Tuttavia gli studi hanno mostrato che i pazienti con celiachia non diagnosticata o che non seguono una dieta senza glutine rigorosa possono soffrire di malassorbimento che a  sua volta può causare un livello inferiore di fertilità. Va comunque precisato che tali persone non sono meno fertili a causa della celiachia, bensì il livello di fertilità inferiore è dovuto ad un deficit nutrizionale, causato questo dal malassorbimento dell’intestino.

Secondo suddetti studi quindi risulta evidente il fatto che le donne con celiachia che seguono una dieta senza glutine hanno la stessa probabilità di ottenere risultati positivi durante il trattamento per la fertilità come coloro che risultano tolleranti al glutine.