Riso senza glutine: chicchi preziosi

Riso senza glutine: chicchi preziosi

Hai già mangiato del riso oggi?

Per quasi la metà della popolazione mondiale il riso costituisce il cibo principale, e per una dieta senza glutine è un’importante materia prima – a ragione, perché questo cereale è un alimento davvero completo.

“Hai già mangiato del riso oggi?”. Così si salutano le persone in Cina, Thailandia e Bangladesh. Questo cereale, per natura privo di glutine, è il principale alimento in tutta l’Asia, dove se ne consumano circa 150 chilogrammi pro capite all’anno.

Un chicco ad alto potenziale

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Oggi esistono circa 8000 tipi di riso. Le caratteristiche nutrizionali variano leggermente da tipo a tipo, tutti però sono costituiti in gran parte da carboidrati e quindi sono una notevole fonte di energia. 100 grammi di riso contengono in media 80 grammi di carboidrati, a cui si aggiungono una buona quantità di fibre e preziosi minerali quali il magnesio, il ferro, lo zinco, il potassio; significativo è anche l’apporto di vitamina E, di diverse vitamine del gruppo B e di aminoacidi essenziali. I tipi di riso più ricchi di sostanze nutritive sono quelli non raffinati, come il riso integrale, il riso rosso e quello nero. Anche il riso selvatico, o zizania, una pianta palustre che in realtà non appartiene al genere del riso, possiede buone caratteristiche nutrizionali e ha un sapore particolarmente intenso.

Versatile e gustoso

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Per un’alimentazione sana e nutriente, il riso senza glutine di per sè è un ottimo ingrediente, è ben digeribile e si presta a molti usi in cucina: sotto forma di farina, amido, tritello e semolino si adotta ad esempio per la preparazione di pane, pasta e dolci privi di glutine. Il riso soffiato e i chips di riso rendono più croccanti il müsli e i biscotti per la colazione. Eccellente per la salute è l’involucro del riso integrale, la crusca (eliminata nel riso raffinato tramite la sbiancatura e la lucidatura), che ha un alto contenuto di fibre e di oligoelementi e che si adatta bene alla preparazione di prodotti da forno. Si conoscono pochi effetti negativi sull’organismo legati al consumo del riso senza glutine, se ne conoscono invece molti positivi. Un buon motivo per salutarsi più spesso con “Hai già mangiato del riso oggi?” anche da noi.

  • Farina di riso
    Sottilissima e bianca come la neve: la farina di riso è ideale per legare le salse, per i budini e i pudding e per preparare le pastelle per le fritture.
     
  • Riso glutinoso
    A dispetto del nome, il riso glutinoso è un riso senza glutine ed è conosciuto anche come riso appiccicoso. L’alta percentuale di amilopectina nell’amido di questo tipo di riso fa sì che i chicchi diventino molto appiccicosi con la cottura.
     
  • Riso rosso
    Nato dall’incrocio di riso selvatico e riso coltivato, deve il suo colore al terreno argilloso su cui cresce. Il riso rosso non viene sottoposto a raffinazione e quindi è sempre integrale.
     
  • Riso nero
    È originario della Cina; essendo una varietà piuttosto rara, era riservato alla tavola degli imperatori. Appartiene alla categoria del riso naturale, contiene molti oligoelementi e minerali, soprattutto ferro, ed è particolarmente nutriente perché molto ricco di proteine.
     
  • Riso per risotti
    Le varietà più conosciute sono l’Arborio, il Carnaroli, il Maratelli e il Vialone nano. Una riuscita perfetta è garantita dal Carnaroli, perché tiene bene la cottura, così il risotto risulta cremoso mentre i chicchi restano ben sgranati.
     
  • Sciroppo di riso
    Ha la consistenza del miele e un sapore delicato ed è uno dei più antichi dolcificanti che si conoscano; si può utilizzare per addolcire e aromatizzare sia pietanze che bevande.

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