Prodotti senza glutine Schär: meno sale e sodio

Prodotti senza glutine Schär: meno sale e sodio

A qualcuno piace salato: un po’ di storia.

Per la sua sapidità, dovuta allo ione cloro, il sale da cucina sin dall’inizio della storia documentata è stato un importante protagonista nell’alimentazione. Perciò la storia del sale è antica quanto la storia dell’umanità. Già alla fine del neolitico il sale era utilizzato abitualmente dagli uomini primitivi che erano passati da un’alimentazione basata su prodotti spontaneamente offerti dalla natura a quella più complessa basata su prodotti derivati dalla coltivazione e dall’allevamento. Presso le popolazioni antiche il sale oltre a questa peculiarità - dare sapore – ebbe anche un’altra proprietà: permetteva di conservare i cibi (carne, pesce) per lunghi periodi, salvando interi popoli dalla fame. Fu introdotto, così, anche nella simbologia religiosa, come elemento purificatore; nel suo nome si stringevano patti di amicizia che non potevano essere spezzati e gli veniva riconosciuto anche il potere malefico di rendere sterile la terra. Nella storia il sale ha sempre avuto una grande importanza economica, dimostrata dalla costruzione di strade per facilitarne il commercio, come la via Salaria, costruita nel IV sec a.C. per portare il sale dal Mar Adriatico a Roma.

Conoscere il sale: la corretta terminologia

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Il sale è composto essenzialmente da sodio e cloruro e contiene minerali di vitale importanza per il mantenimento di un buono stato di salute se assunti nelle dosi raccomandate, minerali che il corpo umano assume attraverso gli alimenti, non essendo in grado di produrli da sé. Il sodio regola l'equilibrio acido-base e il bilancio idrico dell'organismo, in sinergia con l’attività renale e cardiaca e la pressione arteriosa. In più svolge una funzione decisiva per la stimolazione di muscoli e nervi, per la digestione e la formazione delle ossa. Ogni giorno il nostro corpo perde in media dai 3 ai 5 g di sodio, che possono arrivare fino a 20 g in caso di sforzi intensi con sudorazione abbondante. Per compensare queste perdite occorre un'adeguata alimentazione.

Sale o sodio? Il sodio è il minerale, principale componente del sale, e responsabile delle sue peculiari proprietà biologiche. Dunque non è corretto utilizzare sodio e sale come sinonimi. In 1g di sale ci sono 0.4g di sodio.

Si vive meglio con poco sale

Il sale è naturalmente, un nutriente essenziale e necessario per il buon funzionamento del nostro corpo, ma un consumo eccessivo incide sui livelli di pressione arteriosa e rappresenta un fattore di rischio per la salute, con conseguente innalzamento della prevalenza di alcune patologie delle popolazioni industrializzate, quali patologie cardiovascolari, tumore dello stomaco, demineralizzazione ossea, osteoporosi, riacutizzazione dei sintomi dell’asma…

Quanto sale per grandi e bambini?

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E’ bene conoscere la quantità di sale raccomandata per bambini, adulti ed anziani.

Il quantitativo di sale raccomandato per i bambini varia in funzione dell’età: in media fino a 6 mesi si raccomanda un consumo inferiore ad 1g/die, mentre dall’età di 11 anni si possono raggiungere i 6g/die. Tale quantità è attualmente superata dagli italiani adulti che assumono in media circa 9-12g/die di sale.

Infatti ogni giorno il corpo umano perde in media dai 3 ai 5 grammi di sale, che vanno riequilibrati con un’alimentazione adeguata, tuttavia il nostro consumo quotidiano ammonta a circa il doppio di quanto sarebbe necessario. Attualmente nel mondo occidentale il consumo di sale pro capite giornaliero medio è di 10 / 12g, valore di gran lunga superiore ai 5 g/die raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità/FAO.

Le principali fonti alimentari di sale

Il 75-80% del fabbisogno giornaliero di sale necessario è già presente all’interno dei prodotti alimentari e viene pertanto assunto in modo “automatico”. Ma quali sono questi alimenti?

  • Alimenti che naturalmente contengono sale, come l’acqua, gli ortaggi (zucchine, pomodori, carote) e la frutta (fichi, uva, albicocche).
  • Alimenti che contengono sale perché aggiunto durante la cottura o a tavola.
  • Alimenti trasformati artigianalmente e/o alimenti trasformati industrialmente, come piatti pronti, sostituti del pane (grissini, cracker), snack salati (patatine, olive), cibi in scatola.

Negli ultimi decenni si è registrato un notevole aumento dei consumi di questi ultimi e tra questi sono soprattutto alcune categorie commerciali destinate ai bambini a contenere una elevata quantità di sodio.

Come calcolare ed interpretare il contenuto di sale

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Un rapido sguardo ai prodotti sugli scaffali e ci accorgiamo che il contenuto in sale molto spesso non è indicato nell’etichetta nutrizionale. E seppur indicato nell’etichetta nutrizionale, quanti consumatori sanno interpretarne il valore?

Ad esempio se nell’etichetta nutrizionale leggiamo la dicitura: SODIO g 0,9, significa che 100g di prodotto contengono 900mg di sodio e che questa quantità di sodio corrisponde a 2,25g di sale.

REGOLA: per ricavare il livello di sale contenuto in un alimento, si deve moltiplicare per 2,5 il livello di sodio contenuto nel sale = contenuto in sodio x 2.5

Suggerimenti pratici per non abusare di sale

  • Ridurre progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina
  • Preferire al sale comune il sale integrale oppure il sale arricchito con iodio
  • Non aggiungere sale nelle pappe dei bambini, almeno per tutto il primo anno di vita
  • Limitare l’uso di condimenti alternativi ricchi di sale (dado, ketchup, sanape...)
  • Insaporire i piatti con erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, rosmarino, salvia, alloro, aneto, cappero, maggiorana, menta, origano, timo, peperoncino) o con le spezie (anice, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, finocchio selvatico, ginepro, noce moscata, zafferano, zenzero)
  • Esaltare il sapore dei cibi utilizzando succo di limone, aceto e aceto balsamico
  • Scegliere sempre prodotti (pane, cracker, tonno in scatola…) a basso contenuto di sale
  • Consumare solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (patatine, olive da tavola, salumi, alcuni formaggi…)
  • Nell’attività fisica moderata, integrare con la semplice acqua i liquidi persi con la sudorazione.

Prodotti senza glutine Schär: progetto “meno sale”, per amore della salute

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l’Unione Europea sta vagliando dei provvedimenti per ridurre la quantità di sale e quindi di sodio presente in diversi alimenti, partendo innanzitutto dai piatti pronti e da vari alimenti additati per l'alto contenuto di questo minerale.

Il team del nostro reparto Ricerca & Sviluppo Dr. Schär a Trieste ha anticipato questa iniziativa europea e sta conducendo un progetto per la riduzione del contenuto di sodio nei singoli prodotti senza glutine Schär. I valori guida assunti per la riduzione sono quelli indicati dall’autorità inglese per gli alimenti Food Standard Agency (FSA). Sulle confezioni viene poi indicato il contenuto di sodio per 100 grammi di prodotto.

Nell’ambito di un apposito progetto, il team di ricercatori di Trieste ha passato al setaccio tutti i prodotti senza glutine Schär analizzandone il contenuto di sodio. Per ottenere alimenti dal sapore gradevole, ma allo stesso tempo altamente sicuri per la salute, è opportuno ridurre il contenuto di sale ai valori limite di sodio specificati dalle direttive, nello specifico dalle linee guida della Food Standard Agency (FSA), l'organismo inglese per la sicurezza alimentare sopraccitato.

Dopo la prima fase di analisi, il contenuto di sodio di tutte le linee di prodotti senza glutine Schär è stato sottoposto a un protocollo finalizzato a ridurne la quantità. Il processo di adeguamento dei valori di sodio a limiti più restrittivi definiti autonomamente è già stato avviato. Per i consumatori le variazioni saranno indicate sulle etichette che riportano il contenuto di sodio per 100 g di prodotto e che d'ora in avanti specificheranno anche le GDA, ovvero le quantità indicative giornaliere per gli adulti.

Riducendo il contenuto di sale si determina una variazione nel gusto di un alimento, la cui percezione è soggettiva. Per garantire un equilibrio ideale fra gusto e salute, in alcuni alimenti il contenuto di sodio subisce una riduzione progressiva in più tappe: i nostri ricercatori hanno infatti deciso di procedere gradualmente nel diminuire la quantità di sodio contenuta in determinati alimenti, nonostante l'inasprimento delle direttive ed in linea con la filosofia aziendale: prodotti senza glutine Schär con poco sale e sodio, sani e gustosi!