Lavoro e celiachia

Lavoro e celiachia

Lavoro e celiachia hanno qualche relazione? Esistono dei lavoro non adatti oppure non consentiti ai celiaci?

Mia figlia, celiaca che ora ha undici anni, mi ha chiesto, poiché fa nuoto a livello agonistico, se da grande potrà fare l'atleta professionista.
Mi sono sentita di tranquillizzarla subito, sappiamo che ci sono giovani atleti che sono celiaci. Alcuni atleti lo hanno scoperto durante la loro carriera e le loro performance (oltre che la loro qualità di vita) ne hanno tratto giovamento.
Questa sua domanda mi ha portato ad una serie di riflessione sui limiti posti dalla celiachia allo svolgimento di alcuni tipi di lavori e ho fatto qualche ricerca per approfondire l'argomento. Esistono lavori impossibili per un celiaco? Ecco cosa ho scoperto.

Un celiaco può fare il panettiere o il pizzaiolo?

Lavorare in un panificio o in una pizzeria, per quanto indicato dal comitato scientifico dell'Associazione Italiana Celiachia è possibile per il celiaco. La celiachia causa problemi solo in caso di ingestione di glutine. In caso di svolgimento del proprio lavoro in luoghi con grossi quantitativi di farine contenenti glutine, si consiglia l'utilizzo della mascherina protettiva. In questo modo si evita di inalare quantitativi significativi di farina e poi di deglutirla.

Un celiaco può fare il cuoco oppure il pasticcere?

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Nessun impedimento nel fare il cuoco o il pasticcere. Purtroppo non si potranno assaggiare le proprie creazioni glutinose, ma d'altra parte è quello che capita (in piccolo) a me (mamma celiaca) quando faccio da mangiare per marito e figli minori! 😅

Per il resto in caso d'impiego con lavorazione di massicce dosi di farine con glutine, ci si deve rifare a quanto suggerito per il panettiere o il pizzaiolo.

Un celiaco può diventare un militare?

Ancora no, ma la situazione potrebbe evolversi nei prossimi anni, grazie ad un tavolo di discussione in atto tra i più alti organi militari e l'AIC. In Senato ad Ottobre 2018 è stato presentato un disegno di legge con la richiesta di modifica dell’elenco delle imperfezioni e delle infermità che determinano l'esclusione dalla carriera militare nelle Forze Armate.

Ad oggi diventare poliziotto, carabiniere, pilota militare o ufficiare di marina è impossibile per un celiaco già diagnosticato. La diagnosi di celiachia fino ad ora è causa di esclusione in fase di selezione per l'ammissione ai concorsi militari.

Quanti invece fossero già in servizio nelle Forze Armate e scoprissero solo successivamente di essere celiaci, non corrono rischio di alcun provvedimento medico-legale.

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Un celiaco può diventare sacerdote, frate o suora?

No, un celiaco non può prendere i voti religiosi. Il sacerdote o la suora infatti, facendo la comunione ogni giorno, rischiano di assumere quantitativi di glutine superiori a quelli indicati come limite d'assunzione (20ppm). C'è da precisare in più che per la Chiesa cattolica l'ostia valida per l'eucarestia deve contenere una minima quantità di glutine per consentire la transustanziazione, ossia la trasformazione del pane nel Corpo di Cristo. Questa quantità di glutine la rende accettabile per un uso saltuario, ma rischiosa per chi si comunica ogni giorno.

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Che potrà fare la mia bimba da adulta? Se nulla di nuovo sarà accaduto a modificare lo scenario attuale, dovrà rinunciare alla carriera militare e a quella religiosa.

È un limite, avete ragione.

Ma che possiamo fare? Il mio parere è che possiamo far scoprire il mondo ai nostri figli, fargli capire che se un sogno non si può realizzare, non saranno dei falliti, ma potranno coltivarne altri cento, diventando adulti positivi, consapevoli dei propri limiti e pronti ogni giorno a superarli!