I carciofi: tra bontà e salute

I carciofi: tra bontà e salute

Già 2000 anni fa i carciofi non erano apprezzati solo in quanto vera prelibatezza culinaria, ma anche per le loro particolari proprietà digestive.

Se da una parte nella cucina greca non mancavano mai i saporitissimi cuori di carciofo, dall’altra nella cultura degli antichi romani questo gustoso alimento trovava spazio solo sulle tavole di pochi ricchi privilegiati. Fin da allora i romani attribuivano a questa pianta poteri afrodisiaci: secondo il mito, Cynara, una ragazza sedotta da Giove, venne da questo trasformata in carciofo. Ma gli antichi romani riconobbero anche le eccezionali proprietà dei carciofi, dovute soprattutto alla presenza della cinarina, principio attivo ad azione diuretica e digestiva, che stimola la produzione dei succhi gastrici e favorisce la secrezione della bile. La cinarina, inoltre, favorisce la digestione dei grassi ed anche la disintossicazione del fegato. Il carciofo si rivela particolarmente benefico anche nel caso di attacchi di nausea o stipsi. Dopo l'acqua, il componente principale dei carciofi sono i carboidrati, tra i quali si distinguono l'inulina e le fibre. I minerali principali sono il sodio, il potassio, il fosforo e il calcio, mentre tra le vitamine prevale la presenza di B1, B3, e piccole quantità di vitamina C.

Sembra che la coltura del carciofo a partire dal suo progenitore selvatico sia avvenuta per la prima volta in Sicilia. Il carciofo ama infatti il clima mediterraneo, ed infatti l’Italia, con la produzione di Sicilia, Sardegna e Puglia, è il primo esportatoree al mondo di questo prodotto della natura.

Un esempio in cucina

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Il carciofo insomma fa bene ed è molto apprezzato in cucina: fatevi prendere per la gola, curiosate nelle nostre ricette per celiaci e provate la nostra gustosa ricetta di carciofi ripieni. Cuori di carciofo con ripieno al formaggio, prosciutto e aglio. Un piatto unico, buono e salutare!