Che cos’è la celiachia? Vademecum per un approccio corretto

Che cos’è la celiachia? Vademecum per un approccio corretto

Vero o falso?

Luoghi comuni e realtà scientifiche da conoscere su che cos’è la celiachia per un approccio concreto a questo disturbo e un impiego corretto della dieta senza glutine.

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    • La celiachia è una patologia tipica dell’infanzia.
      FALSO: si può scatenare a qualsiasi età nei soggetti predisposti geneticamente. Inoltre, gli screening condotti negli ultimi anni hanno evidenziato che la celiachia insorge più spesso di quanto si pensi: fino all’ 1% della popolazione ne è colpito.
       
    • La celiachia è un'intolleranza permanente.
      VERO: non può “guarire” e non è transitoria, trattandosi di una enteropatia su base autoimmune (a differenza dell’intolleranza al lattosio, nel caso in cui il deficit enzimatico non è su base genetica).
       
    • Non ci sono farmaci per la celiachia.
      VERO E FALSO: la dieta priva di glutine è attualmente l'unica terapia che consente una remissione dei sintomi e nella maggior parte dei casi, anche dei danni alla mucosa intestinale. Ma sono allo studio nuove terapie farmacologiche, mentre la ricerca nel settore alimentare potrebbe presto offrire nuovi prodotti idonei ai celiaci.
    • Esistono categorie di persone da monitorare con controlli periodici in quanto a maggior rischio di sviluppare la celiachia.
      VERO
      : I parenti di primo grado di un celiaco (genitori, figli, fratelli) dovrebbero di norma sottoporsi ad un test genetico per individuare se sono portatori del gene predisponente. Se predisposti, dovrebbero effettuare controlli periodici sugli anticorpi, per monitorare l’eventuale scatenarsi dell’intolleranza.
       

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    • Il mal di pancia è il sintomo con cui si manifesta la celiachia.
      FALSO: I sintomi della celiachia sono diversi e sfumati. Ai dolori addominali, nei bambini si aggiungono scarso accrescimento di statura, irritazione, stanchezza. Negli adulti sono frequenti i sintomi estranei all’apparato digerente, come anemia da carenza di ferro, carenze vitaminiche, stanchezza, crampi, debolezza muscolare, formicolii, dolori ossei, facilità alle fratture, afte, ipoplasia dello smalto dentale.
       
    • I farmaci sono normalmente senza glutine.
      VERO: Per fugare ogni dubbio si può controllare la descrizione sul farmaco in questione sul sito www.federfarma.it o leggere le indicazioni generali su eccipienti e glutine nei medicinali. Una particolare attenzione deve essere prestata anche agli integratori e alle vitamine.
       
    • Non basta consumare prodotti senza glutine, bisogna prestare attenzione alle preparazioni delle pietanze, per escludere il rischio di assunzione di glutine per “contaminazione”.
      VERO
      : Per inesperienza, per chi ancora non sa bene che cos’è la celiachia, nei primi approcci alla preparazione di pasti senza glutine, talvolta sfugge questo aspetto. Secondo il regolamento dell‘UE, un alimento contenente max 20 ppm (2 mg/100g) di glutine è da considerarsi senza glutine.
       
    • E’ opportuno separare anche in dispensa gli alimenti senza glutine da quelli con glutine.
      VERO: In cucina è buona norma organizzare un ripiano o un lato della dispensa con soli prodotti senza glutine; non è necessario possedere pentole e stoviglie apposite, basterà lavarle con cura. Piuttosto è sconsigliabile usare mestoli e taglieri in legno, poiché più difficili da pulire.

      Se ancora avete dubbi su che cos’è la celiachia, potrete trovare numerose altre informazioni utili sul sito dell’associazione italiana di riferimento per la celiachia, l'Aic, a cui rimandiamo