Che cosa si può mangiare?

Che cosa si può mangiare?

Cibi senza glutine che è necessario saper identificare.

L’identificazione degli alimenti “a rischio” è, inoltre, facilitata dalla recente normativa dell’Unione Europea sull’etichettatura, che impone alle aziende produttrici di dichiarare la presenza di glutine nel prodotto, anche se in quantità minime. L’ingestione di tracce di glutine consapevole o involontaria, spesso non procura fastidi immediati, ma può essere dannosa a lungo termine per il rischio di persistenza dell’infiammazione intestinale. È pertanto indispensabile non “abbassare la guardia” sulla dieta, senza però arrivare alla “fobia” del glutine o al terrorismo psicologico, atteggiamenti assolutamente ingiustificati.

Gli alimenti liberi ossia senza glutine

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Esistono numerosi alimenti naturali senza glutine, che possono essere consumati tranquillamente, quali il riso, il mais e i farinacei di vario genere come le patate, i legumi, il grano saraceno, la manioca, la tapioca, le castagne, il latte e i suoi derivati, la carne, il pesce, le uova, gli oli vegetali, la verdura e la frutta. Inoltre, in commercio è disponibile una vasta gamma di prodotti per celiaci (pane, pasta, biscotti, cereali, ecc.), riconoscibili per la presenza, sulla confezione, della “spiga sbarrata”, il marchio che garantisce l’assenza di glutine.

Gli alimenti a rischio

FAQ_AtoZ_11_02_Schinken und Wurst auf Holzbrett

Possono essere consumati solo dopo aver accertato l’assenza di glutine. Tuttavia non possono essere considerati sicuri al 100%, poiché tra gli ingredienti potrebbe non comparire il glutine ma alcuni di essi potrebbero esserne stati contaminati durante il processo produttivo. Questi alimenti sono le minestre pronte, gli insaccati, le salse di soia, i preparati di carne per hamburger, i dolciumi, i gelati, l’amido, le maltodestrine, gli sciroppi di glucosio e il malto derivati dal frumento.

Gli alimenti vietati

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Sono assolutamente da eliminare tutti i cibi contenenti derivati del frumento, compreso il farro, il kamut, il triticale, la spelta, l’orzo e la segale. L’avena è sconsigliata poiché spesso è contaminata dal glutine.