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Viaggio in Bretagna senza glutine fra fari, corsari e natura selvaggia

Da Anna Lisa Iacobellis
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Venerdi, 1. Febbraio 2019 - 08:29

Questo viaggio in Bretagna lo sognavo da almeno 4 anni. Ogni estate però, impedimenti di ogni genere ci costringevano a rimandare e a riporre il sogno nel solito cassetto. Avevo immaginato e pianificato ogni minimo dettaglio ed ero certa che prima o poi avrei avuto modo di mettere i miei piedi sul suolo di quella magnifica terra.

 

Finalmente, nell’agosto dello scorso anno, sono riuscita con la mia famiglia e il nostro fidato camper, a realizzare questo sogno e a richiudere quel cassetto ormai finalmente svuotato e per esplorare per diversi giorni la stupefacente Côtes-d'Armor. Il viaggio per raggiungere la Bretagna, lungo e ricco di sorprese, ci ha riservato non poche emozioni

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Tutto ciò che avevo immaginato si è realizzato e molto spesso la realtà ha superato l’immaginazione portandomi ad emozionarmi ancora e ancora, di fronte a un paesaggio, ad una maestosa cattedrale gotica, silenzio della natura, alla perfezione dei dettagli così tanto curati dalla gente di Francia. Se dovessi cercare un filo conduttore per il nostro viaggio in Bretagna, lo troverei principalmente in due elementi che hanno coinvolto vista e udito: le meravigliose ortensie dai mille colori che adornano ogni angolo di questa regione e sicuramente lo stridio dei gabbiani, onnipresenti su tutta la costa o nelle città di mare.

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Ma come si orienta il viaggiatore celiaco in questa regione estrema della Francia?

Devo ammettere che abbiamo trovato molte difficoltà perché qui la cultura del senza glutine è limitata a pochi posti e seppure in alcuni locali ci dicessero che potevamo mangiare prodotti che in natura non contenevano glutine, non erano quasi mai in grado di garantire una preparazione dei piatti senza contaminazione. Noi però non ci siamo mai arresi e io e mia figlia (siamo noi le celiache di casa) abbiamo sì rinunciato spesso a dolci e specialità tipiche ma siamo anche riuscite a trovare ottime soluzioni per non restare a guardare. E’ proprio di questi locali che vi parleremo perché sono i posti che ci hanno garantito sicurezza e che abbiamo provato sulla nostra pelle.

Fougéres

Il primo bellissimo borgo che abbiamo visitato in Bretagna è stato Fougéres, antico centro medievale ricco di storia e arte dove il Castello feudale e i suoi bastioni la fanno da padroni.

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Passeggiare fra i vicoli, lungo il fiume e il lavoatoio, vi immergerà in un’atmosfera d’altri tempi specie per la presenza delle immancabili case a graticcio

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Ed è proprio dopo la visita al Castello che la voglia di una tipica Galette si è impadronita di noi! Molte le creperie qui presenti ma solo La Crêperie des Remparts è stata in grado di garantirci che la Galette (che è fatta totalmente con grano saraceno al contrario della Crêpe normale che è fatta con il frumento) veniva cotta su una crepiera dedicata. E così ci siamo tuffati senza alcun freno!

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Abbiamo dunque assaggiato questa deliziosa specialità bretone optando per una semplice Prosciutto e formaggio e per una indimenticabile Biquette con noci, miele, formaggio chevre e insalata. Poi, per aggiungere un tono di dolcezza, abbiamo anche chiesto una Galette dolce con zucchero e limone.

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Normandia e Saint Malo

Partiti da Fougéres abbiamo fatto la tappa obbligata in Normandia per assistere all’incredibile spettacolo delle maree nel giorno (uno dei pochi durante l’anno trovate qui il calendario) in cui il mare sommerge totalmente la terraferma lasciando il Mont Saint Michel scoperto come un’isola. Si resta così “prigionieri” in mezzo al mare per diverse ore e qui vi consiglio di portare con voi un pasto al sacco poiché non ci sono posti dove mangiare senza glutine.
Dopo Mont Saint Michel, ci siamo diretti verso la famosa Città corsara di Saint Malo la cui fama di località incantevole e unica nel suo genere non è stata smentita!

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I ragazzi l’hanno adorata e anche noi ce ne siamo innamorati! Tantissimi i turisti che inondano le strade all’interno delle mura ad ogni ora ma non lasciatevi impressionare dall’apparente folla perché passeggiare sui bastioni e farsi travolgere dalla vitalità di artisti di strada e musicisti itineranti, vi ripagherà di ogni fatica. Qui a Saint Malo abbiamo trovato più di un indirizzo dove mangiare senza glutine ma abbiamo scelto Marie Thé Cuisine perché ispirati dal tipo di cucina che utilizza prodotti in natura senza glutine (quindi bassissimo rischio di contaminazioni) e perché offre opzioni vegetariane e vegane. Il locale è molto piccolo ma accogliente e decorato in maniera originale, che riporta a temi maghrebini e corsari al contempo.  Anche la cucina, piacevolmente speziata, ci ha fatto pensare a terre lontane. Il proprietario ci ha subito accolti con delle gallette senza glutine e dal menu abbiamo scelto piatti diversi per non perderci nulla: una opzione vegetariana a base di pomodori gratinati, formaggio di capra e insalata; una opzione di mare con una casseruola a base di salmone, capesante, gamberoni e insalata; una opzione di carne con patate, salsicce e bacon.

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Dei veri e propri piatti unici dunque che ci hanno fatto assaporare luoghi esotici in terra francese a dimostrazione del fatto che Saint Malo stupisce sotto ogni aspetto. Menzione particolare meritano i dolci tutti senza glutine e tutti davvero buonissimi accompagnati da tè esotici e profumati. La nostra scelta è caduta su una torta pistacchi e lamponi a dir poco divina ma è stata dura rinunciare al resto! Abbandonata Saint Malo il nostro viaggio itinerante ha continuato a stupirci su tutta la Cote  d’Armor fino a sfiorare il Finistére (area estrema che merita un altro viaggio insieme alla costa meridionale) . Il faro e le scogliere di Cap Frehél, la landa selvaggia e la meravigliosa brughiera coperta di erica, le scogliere a picco sul mare, le cittadine di mare e i borghi di pescatori, le spiagge affacciate sulla Manica, le case a graticcio e soprattutto le continue maree ci hanno stregati rapendoci il cuore!

Cap Frehél e Trégiuer

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Una delle tappe più suggestive e seducenti è stata sicuramente l’antica cittadina di Trégiuer dove ogni angolo sembra dipinto per vivere appieno l’essenza bretone. La maestosa Cattedrale gotica incute rispetto e ci porta a tenere alto lo sguardo per un tempo interminabile, perché sembra incredibile che tanta bellezza sia stata creata dall’uomo così tanti secoli fa.
 

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Passeggiando fra antichi vicoli dalle porte colorate ci si imbatte in una pittoresca abitazione a graticcio risalente al XVII Secolo, casa natale dello scrittore Ernest Renan,  perfettamente conservata e visitabile anche all’interno con gli ambienti originali in cui lo scrittore visse e studiò. Dopo una sosta al coloratissimo mercatino bric-à-brac , decidiamo di pranzare e dopo aver chiesto informazioni qua e là, ci fermiamo da Ty Braise, una braceria dove la proprietaria, cordiale e competente, ci assicura di poter mangiare senza glutine in tutta tranquillità.

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Assolutamente vero! Piatti ottimi e abbondanti e massima attenzione a consigli su cosa sia consentito e cosa è meglio evitare. Abbiamo subito scelto le famose Cozze marinate, diffuse in tutta la Bretagna e la Normandia e disponibili fritte o marinate condite con molteplici tipi di salsa. Anche la Terrine del giorno, ogni volta preparata con ingredienti diversi,  ci ispirava molto e l’abbiamo così unita al nostro antipasto. Ma il piatto che più ci ha stregati sono state le tagliatelle di grano saraceno con il salmone fresco, una portata davvero deliziosa e da non perdere se arrivate fin qui!

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Abbiamo anche provato altri piatti unici a base di salsicce, patate e panna acida e infine un gelato e una deliziosa crème brûlée finita davvero in un attimo!  Vi segnalo inoltre che in tutti i supermercati Carrefour o Super U, è possibile trovare prodotti confezionati e a volte anche freschi, che riportano la dicitura “senza glutine”.

Il nostro viaggio in Bretagna si conclude qui, certi che torneremo prima o poi da queste parti, a riprenderci il cuore lasciato qui fra fari, scogliere e paesaggi da sogno!