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Weekend ad Aosta senza glutine

Aosta è la meta perfetta per un fine settimana di primavera immersi nel profumo dell’arte e dei fiori.

La Valle d’Aosta, regione di confine, regione di paesaggi al limite dell’incredibile, non è infatti solo natura meravigliosa e a tratti selvaggia ma è anche culla di storia antica e di testimonianze artistiche perfettamente conservate.

Recentemente io e la mia famiglia, abbiamo deciso di fare tappa ad Aosta di ritorno dal nostro viaggio in Bretagna. Abbiamo parcheggiato nella comoda Area sosta all’ingresso della città (Via Caduti del lavoro 15) e ci siamo mossi a piedi per visitare la città.
Ma cosa si può fare ad Aosta con il sole che fa capolino fra le cime ancora innevate?

Intanto vi consiglio di cominciare la giornata con una passeggiata nelle strade del centro, animate da bancarelle che espongono oggetti di ogni genere e artisti di strada o mimi davvero originali.

Mentre gustiamo un caffè ci imbattiamo subito nell’Arco di Augusto, porta di ingresso al centro della città. Imbocchiamo dunque Via Sant’Anselmo con il sapore del caffè ancora in bocca (finalmente un buon espresso dopo 20 giorni in Francia) e cominciamo a immergerci nell’atmosfera del centro storico; botteghe artigiane, legno lavorato magistralmente, negozi di tessuti dai colori sgargianti, librerie e ristorantini dove quasi ogni negozio ama esporre all’esterno la propria merce amorevolmente sistemata.

Aosta centro storico

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L’atmosfera è rilassata e silenziosa e induce a camminare con il naso all’insù per ammirare palazzi e facciate che serbano in sé il fascino del loro illustre passato romano.

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Vi capiterà forse di incontrare una esposizione di cibo come questa che ci ha letteralmente fatti incantare ma peccato non aver trovato nulla senza glutine perché ci viene detto che se lo avessimo segnalato il giorno prima ci avrebbero potuti accontentare. Pazienza, mettiamo da parte la gola e soddisfiamo la vista.

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Mentre ci lasciamo alle spalle questo ben di Dio, arriviamo a Porta Praetoria, ingresso dell’antica città romana, dove ci aspettiamo di veder comparire da un momento all’altro il Vicequestore Rocco Schiavone con il suo cagnolino al guinzaglio. Eh si, è proprio in queste vie che è ambientata la celebre serie tv e ci divertiamo a scommettere su quale possa essere il palazzo dove Schiavone vive e che affaccia proprio sul bellissimo Teatro Romano.

Il teatro romano

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Non perdete l’occasione di visitarlo perché è questo il vero simbolo di Aosta. Trovate qui tutti i dettagli e le info.

Decidiamo di preservare per il pomeriggio la visita alla Cattedrale e ci dirigiamo verso l’assolata e centralissima Piazza Émile Chanoux , sempre piena di gente del luogo e di turisti. Salotto della città, questa piazza fu intitolata al martire della resistenza Émile Chanoux, ucciso dai nazisti nel 1944 e ospita oggi il Municipio su uno dei suoi lati.

Municipio e poi Pizza senza glutine

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Ci concediamo un aperitivo e poi decidiamo di tornare al camper per il pranzo. Non abbiamo però voglia di cucinare e telefoniamo a Pizza Doria per farci recapitare a domicilio 2 discrete pizze senza glutine e la più buona Farinata di ceci mai mangiata!

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Dopo un riposino torniamo in centro e passeggiando ci viene voglia di un gelato. Proprio sul corso, troviamo Gelaty.

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Decidiamo di gustarci il nostro gelato godendoci il sole su una panchine per poi  completare la nostra visita alla città con la Cattedrale e il Criptoportico forense.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è l’edificio religioso più antico di Aosta e sorge infatti sulle rovine dell’Aosta degli antichi Romani. All’interno, bellissimi affreschi, colorate vetrate artistiche e incantevoli mosaici pavimentali vi rapiranno gli occhi e il cuore.

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A sinistra della Cattedrale ci inoltriamo verso il Criptoportico Forense. Questo monumento era davvero importante all’epoca Romana poiché circondava l’area sacra del foro della città. L’accesso al giardino esterno è libero mentre la visita interna è a pagamento.

Non ci resta che fare un veloce giro al Chiostro di Sant’Orso e alla Collegiata per ammirare la cripta e soprattutto il meraviglioso coro ligneo risalente al ‘400. All’esterno solleviamo lo sguardo sui 46 metri del campanile romanico che svetta orgoglioso perché visibile da gran parte della città.

A cena fuori

Siamo stanchi e abbiamo bisogno di rifocillarci e di metterci comodi a gustare una buona cena valdostana. La nostra scelta ricade sulla Trattoria Praetoria, in pieno centro e con tavolini all’aperto. Mai scelta fu più felice.

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Il menu offre una vasta scelta di portate senza glutine perché quasi tutti i piatti sono disponibili anche per celiaci e c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Poiché non ci capita spesso di essere da queste parti, decidiamo di optare per specialità della zona e la prima voce che il nostro cameriere va a scrivere sul suo taccuino è ovviamente la mitica FONDUE!

A seguire, all’unanimità scegliamo le tipiche Crespelle alla Valdostana ripiene con prosciutto cotto e fontina, meravigliosamente filanti e saporite

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Altra specialità della zona è la Carbonada, da non confondere con la Carbonara! La Carbonada, che qui ci hanno servito su un letto di morbida polenta, è carne di manzo infarinata e cotta nel vino rosso ed è insaporita con spezie e tanta cipolla; tenera e davvero ottima!

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Infine, una Scaloppina di vitello alla Valdostana, accompagnata da croccanti patate al forno, ha messo ancora una volta tutti d’accordo.

Rimaneva davvero poco spazio per i dolci e abbiamo diviso in quattro una Crema di Cogne con Biscotti e una Crema al mascarpone con frutti di bosco freschi. Ottima cena e ottimo servizio!

Il nostro weekend ad Aosta senza glutine finisce qui.

Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima avventura gluten free!

 

Anna Lisa